Prima meditazione: come risvegliare la Kundalini

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La realizzazione del Sé è la connessione con l’energia onnipervadente dell’Amore Divino. A questo scopo, dentro di noi, nell’osso triangolare chiamato sacro, è situata un’energia. Tutti gli esseri umani hanno questa energia nell’osso sacro. Sacrum significa sacro, ed anche i greci sapevano che si trattava di un osso sacro; per questo lo chiamarono sacrum. Quindi è già tutto lì. (L’osso sacro) contiene questa energia che è avvolta in tre spire e mezzo. Tutti voi la possedete. L’unico problema è come risvegliarla, in modo da connettervi all’Energia Divina…

SHRI MATAJI NIRMALA DEVI
Programma Pubblico al Caffè della Versiliana Versilia, 31 Agosto 2001

1

Portare la mano destra sul cuore.
Chiedere per 3 volte:
Sono io lo Spirito?

2

Portare la mano destra sulla parte alta dell’addome.
Chiedere per 3 volte:
Sono io il maestro di me stesso?
Sono in grado di essere la mia guida?

3

Portare la mano destra sulla parte bassa dell’addome.
Questo è il punto energetico più vicino all’osso sacro. A questo livello risiede dentro di noi il desiderio puro: quello di conoscere la verità. Iniziamo dunque la nostra ascesa risvegliando la pura conoscenza in noi, che risiede potenzialmente in questo chakra.

Molto semplicemente affermiamo per 6 volte:
Madre, per favore risveglia in me la pura conoscenza.

4

Riportare la mano destra sulla parte alta dell’addome.
A questo livello risiede dentro di noi il principio del maestro interiore. Siccome la Kundalini è l’energia del puro desiderio, e abbiamo risvegliato già la pura conoscenza in noi, possiamo affermare positivamente per 10 volte:
Madre, grazie a Te, io sono il maestro di me stesso.

5

Riportare la mano destra sul cuore.
A questo livello risiede dentro di noi il nostro vero Sé, che è lo Spirito (detto Atma in sanscrito). Il Sé è la fonte della bellezza e della gioia dentro di noi. La nostra più profonda identità.

Molto semplicemente affermiamo per 12 volte:
Io sono lo Spirito. Io sono il Sé.

6

Portare la mano destra sulla spalla sinistra
fino a toccare la prima vertebra con la punta delle dita. Possiamo ruotare la testa leggermente verso destra se è più comodo. A questo livello risiede dentro di noi il principio della dignità e del rispetto e il centro energetico corrispondente è danneggiato dai sensi di colpa.

Molto semplicemente affermiamo per 16 volte:
Madre, io non sono colpevole di nulla. Io non ho colpa di niente e di nulla.

7

Portare la mano destra di traverso sulla fronte
. Questo è il punto più delicato. Il costante bombardamento dei pensieri è l’ultimo ostacolo al silenzio gioioso della meditazione. C’è solo un’arma per neutralizzarlo: il perdono. Senza pensare a nessuno in particolare, perdoniamo tutto. E’ l’unico modo per emanciparci dal passato e finalmente vivere il presente.

Affermiamo più volte, senza contare:
Madre, io perdono tutto e tutti, anche me stesso.

8

Portare la mano destra sulla nuca,
ruotando leggermente il mento verso l’alto. Questo livello, corrispondente al cervelletto, è la sede della nostra memoria, dove si accumulano tutti i condizionamenti e le emozioni, positive e negative, del passato. Per vivere completamente il presente illuminato della meditazione dobbiamo liberarci dal peso di qualsiasi ricordo passato.

Molto semplicemente affermiamo per alcune volte:
Madre, perdona tutti i miei errori del passato.

9

Poniamo il centro della mano sull’area dell'osso della fontanella,
operiamo una leggera pressione. Con tutto il nostro desiderio ci rivolgiamo all’Energia Kundalini per chiederle di condurci nello stato di grazia dello yoga.

Ruotando lentamente la mano destra in senso orario (muovendo il cuoio capelluto) per 7 volte, affermiamo:
Madre, io desidero lo yoga, l’unione. Oppure. Madre, io desidero la realizzazione del sé.

10

Possiamo riportare la mano destra sul grembo e restare qualche minuto in silenzio.
Poi riapriamo i nostri occhi lentamente e percepiamo come ci sentiamo ora. Solleviamo la mano destra fino a portarla a circa 5-10 centimetri dalla sommità del capo. Semplicemente testimoniamo l’assenza di pensieri. Potremmo percepire una brezza fresca o calda fuoriuscire dalla testa.

Portiamo giù la mano e proviamo con la mano sinistra.

Qualsiasi segnale possiate avvertire sulle vostre mani non è casuale, ma è un preciso messaggio della vostra Energia Kundalini, che corrisponde a un meraviglioso sistema energetico predisposto dentro di noi dalla nascita.

Abbiamo finalmente stabilito un ponte di comunicazione cosciente con il nostro Inconscio.

Seguendo i nostri corsi gratuiti potrete imparare ad orientarvi nella mappa del nostro corpo sottile, decifrare i messaggi della nostra energia e finalmente realizzare il più alto precetto della saggezza antica: conoscere noi stessi.